L'erbario di Penelope
"Prima di diventare ricamo, un filo d'erba è un incontro. Cresce ai margini di un sentiero, si piega al vento, cambia colore con la luce del pomeriggio. Alcune forme rimangono nella memoria molto prima di arrivare sul tessuto."
Ogni giardino custodisce un lessico silenzioso. Ci sono foglie che raccontano il vento, fiori che ricordano una stagione, erbe spontanee che crescono dove nessuno le ha invitate.
L'Erbario di Penelope nasce da questo sguardo. Non raccoglie piante, ma istanti. Li affida al ricamo perché continuino a raccontare la natura, anche dentro una casa.
Schopenhauer vedeva nell'erbario il luogo delle piante disseccate. Noi preferiamo pensarlo come un luogo dove continuano a fiorire.
Tiziana e Manrica Torresan